But the cat came back..

..it just couldn't stay away.

Un po' come i pensieri: non se ne vanno mai.

lunedì 16 maggio 2011

Aborto e diritti delle donne

Sbirciavo su youtube (invece di fare Latino, giustamente) e sono finita per caso su un video in cui parlava Gianna Jessen.
Se non avete paura di mettere in moto il cervello (sia mai che vi stanchi troppo i neuroni) andatevelo a guardare.

Ebbene, mi ha fatto pensare.
Pensare a tutti quelli che dicono "Ma non capisci? L'aborto è una grande conquista per i diritti delle donne", o ancora "E' un nostro diritto poter decidere di cosa succede nel e al nostro corpo".
Bene. E se il nascituro è una bambina? Ai suoi diritti chi ci pensa, eh? "Eh ma è figlia mia, decido io" Ah si? Perchè tu uccideresti tuo figlio? No dico, ne hai il diritto secondo la legge? Io credo di no.
Dunque, se il problema sta qui, teniamo le bambine e ammazziamo i maschi no? Risolto!
Oh beh dimenticavo, ci vuole un po' di tempo per capire se sarà maschio o femmina.. e a quel punto sarebbe troppo tardi per l'aborto.


Poco male: sbarazziamoci dell'aborto e basta.

4 commenti:

Mela Amara ha detto...

Per quanto riguarda l'aborto ci sono tanti di quei pro e contro da rendere la lista interminabile, oltre che aprire dibattiti senza fine.
Personalmente ritengo che ci siano delle situazioni particolari in cui l'aborto sia più che necessario, una soluzione drastica opinabile. Per fare un esempio, se una ragazza subisce violenza, e questa violenza dovesse avere dei "frutti", penso che la sua volontà di abortire sia rispettabile. Penso, forse erroeamente,che una donna potrebbe difficilmente "amare" il frutto di una violenza. Ma,ribadisco, posso anche sbagliarmi su questa idea. Così come in casi particolari di malattie congenite gravi, o comunque situazioni difficili.
Non sono d'accordo all'aborto come soluzione in casi in cui, pur conoscendo i rischi che si corrono nell'avere rapporti occasionali e/o non protetti e compagnia bella, alcune ragazze (ma anche ragazzi) giochino a fare i grandi e poi cercare una soluzione alle loro minchiate.
Per quanto sia un diritto della donna "decidere del proprio corpo", credo sia anche un suo dovere rispettarsi ed evitare di ricorrere a questi metodi.

alpexex ha detto...

la possibilita' di abortire e' una conquista per le donne, perche' dona loro la possibilita' di scegliere se abortire o no. non e' un fatto morale o un giudizio etico, e' un fatto di logica. poi chiaramente, ognuno valuta come rapportarsi a questa possibilita'. cioe'... c'e' gente che uccide adulti, voglio dire. il limite della legge e' un limite ridicolo. immagino che l'aborto sia stato anche un correre ai ripari. perche', io non c'ero eh, non son cosi' vecchio, ma immagino, dicevo, che prima che fosse legale era altrettanto praticato. e l'illegalita', come e' noto, incide su tariffe e qualita' dell'opera (non che adesso siamo in mani migliori, eh... ma sicuramente ci sono meno morti). pensa solo alla marjuana: ma e' possibile che una pianta che cresce come je pare e ddo je sembra costi cosi' tanto al mercato nero? ah gia', e' perche' e' mercato nero... : )) in verita' l'aborto e' figlio di ben altre questioni, piu' prfonde e radicate. uno non dovrebbe mai trovarsi in condizioni di dover scegliere tra una vita che gli sembra piu' vivibile e la vita di un altro. io dico che quando si arriva a discutere del diritto di qualcuno a scegliere se affrontare o no una incasinatissima questione, beh... siamo gia' da parecchio sulla strada sbagliata. ecco: perche' una donna sceglie di abortire? magari si puo' comincare daquesta domanda, la rivoluzione. in uscita aggiungo che io sono un uomo. mi sta bene non essere epurato, ma se in piu' avessi anche io un minimo di possibilita' di dire su eventuali nascite, non mi dispiacerebbe affatto. se fossi donna sarei contro l'aborto? ecco, al limite potrei essere contro il mio.

ha detto...

@Mela: Diciamo che questo post è più rivolto alla parte "egoista" femminile. I casi particolari ci sono sempre. (Violenza, quando si rischia la vita..) Ma non mi piace che una cosa seria come l'aborto sia diventata un gioco, una soluzione, la via di uscita.
E' pur sempre una vita quella che si mette in campo, e non mi piace che la vita venga svalutata così.


@Alpex: Già il fatto di chiamarlo "diritto" mi spaventa. E' proprio questo il punto. Preferirei che fosse piuttosto l'ultima soluzione sulla faccia della terra se proprio non c'è nient'altro da fare che neanche a chiamare Chuck Norris dal Texas si risolve niente. L'idea che ora sia legale, più sicuro, ecc, ci sta. Ma quella di chiamarlo diritto proprio no. Anche perchè la maggior parte delle donne che abortiscono dopo vanno in crisi.. quindi non mi sembra che sia salutare per nessuno.
Ecco, bisognerebbe smettere di prenderci in giro e pensare che le cose si risolvano così.

alpexex ha detto...

ehi Lù, ma il Diritto non e' salutare. i codici di Diritto sono la sintesi dell'incapacita' manifesta dell'uomo alla convivenza (e alla vita).